Il cuore di Bhopal

Ambiente Violato ha ripercorso la tragedia di Bhopal e del suo popolo

EVENTI PASSATI

Il Mondo di Irene

11/14/20251 min read

Durante la serata dello scorso 21 novembre abbiamo ricordato la tragedia che ha colpito Bhopal, sottolineandone le numerose analogie con quanto successo a Trissino con la Miteni e in tante altre parti del mondo dove il "razzismo ambientale" provoca morte e dolore.

Vogliamo chiudere il capitolo Bhopal con un estratto dal rapporto di Amnesty International pubblicato nel 2024 in occasione del 40° anniversario della tragedia. Sono le parole di Mark Dummet, direttore del programma Imprese e diritti umani di Amnesty International:

“Il nostro rapporto, quasi 40 anni dopo la devastante fuoriuscita di gas di Bhopal, mostra come la Dow (*), unitamente alle azioni di autorità statunitensi e indiane, abbia creato una ‘zona di sacrificio’ in cui mezzo milione di persone, di generazione in generazione, sta patendo sofferenze. Questa catastrofe rimane qualcosa cui rimediare immediatamente e urgentemente in favore delle persone la cui salute è stata compromessa, dei loro figli nati con disabilità o di quelli che vengono avvelenati tuttora attraverso la contaminazione dell’acqua e del suolo.

Il razzismo ambientale è ciò che ha permesso questa catastrofe, insieme allo sprezzante e cinico operato di coloro che hanno cercato di ritardare la giustizia in favore delle vittime e che continuano vergognosamente ancora oggi a negare le loro evidenti responsabilità in termini di diritti umani”.

Mark Dummett, direttore del programma Imprese e diritti umani di Amnesty International.

(*) la Dow ha acquisito la Union Carbide Corporation successivamente al disastro di Bhopal